Cosa c’è dietro l’addio di General Motors alla Cina

Il costruttore americano ha spostato parte della produzione dal Dragone al Kansas, essenzialmente per due motivi. Primo, le pressioni della Casa Bianca sulle case automobilistiche e, secondo, il caos tutto cinese sui sussidi alle auto elettriche che ha reso la permanenza in Cina quasi impossibile. Il richiamo al caso Pirelli Via dalla Cina, perché di troppa concorrenza si muore. Specialmente se non si gioca ad armi pari. E poi c’è sempre Donald Trump a dare l’ultima spintarella. General Motors, uno dei principali costruttori del mondo, ha deciso che non vale più la pena mantenere parte delle proprie linee produttive nel Dragone. Tanto da disimpegnare la produzione di un veicolo strategico quale il suv Buick, in favore del Kansas, uno dei polmoni industriali americani. 🔗 Leggi su Formiche.net

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