Quando la gogna uccide anche gli innocenti
Erano i genitori dell’omicida di Anguillara. Non i colpevoli. Non i protagonisti del delitto. Erano due esseri umani travolti da una tragedia più grande di loro e da una violenza mediatica che non lascia scampo. Il peso dei pettegolezzi, dei sospetti, dei commenti velenosi, degli sguardi che giudicano senza conoscere, ha trasformato il dolore in isolamento. La gogna non si è fermata davanti alla loro sofferenza: li ha esposti, schiacciati, consumati lentamente. In mezzo a questo rumore disumano, è rimasto solo il loro legame. Si sono aggrappati l’uno all’altra come ultimo rifugio, come unica certezza in un mondo che li aveva respinti. Non un gesto da celebrare, ma il segno di una disperazione condivisa, di un amore che cercava protezione quando tutto il resto era diventato ostile. 🔗 Leggi su Laprimapagina.it

“Oltre le mura: la persona dietro alla detenzione femminile” - il carcere che uccide anche quando non ammazzaOltre le mura del carcere femminile di Avellino, si nascondono storie di vita e di privazioni.
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: " Nato a Genova il 29 luglio 1946, Alessandro Gogna rappresenta una delle figure più straordinarie e influenti dell'alpinismo italiano e mondiale del d - facebook.com facebook