Lettera alla città il vescovo | La pace parta dal dialogo Dobbiamo disarmare le parole
Il vescovo invita a riflettere sul ruolo del dialogo come base per la pace. In un’epoca in cui le parole possono creare divisioni, è fondamentale disarmarle, coltivando comprensione e rispetto nelle relazioni quotidiane. Solo attraverso un impegno costante nel dialogo possiamo contribuire a costruire una comunità più armoniosa, partendo da ogni singola relazione personale. La pace, quindi, inizia con il desiderio e l’impegno di ascoltare e comprendere gli altri.
Non dobbiamo mai smettere di pensare alla pace, di desiderare la pace, di fare la pace, a partire dalle relazioni personali. Dobbiamo essere "Ricostruttori di pace", come è il titolo della " Lettera alla città " che l’ arcivescovo Erio Castellucci ha diffuso – secondo tradizione – a pochi giorni dalla solennità di San Geminiano. Ispirandosi all’ottavo centenario della morte di San Francesco, don Erio ribadisce un concetto che è tornato spesso nei suoi documenti e nei suoi discorsi di questi mesi: "Il buio dei conflitti, sempre più drammatici, reclama ancora e sempre il sole della pace". Tutta la vita e tutta l’opera di San Francesco – ricorda l’arcivescovo – è stata "una tessitura di pace": nella sua Lettera, dunque, don Erio approfondisce tutte le declinazioni della pace, a partire da sette parole chiave, solidarietà, condivisione, fraternità, riconciliazione, dialogo, testimonianza e custodia. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

© Ilrestodelcarlino.it - Lettera alla città, il vescovo: "La pace parta dal dialogo. Dobbiamo disarmare le parole"
Il discorso di fine anno di Mattarella: “Ripugnante chi nega la pace perché si sente più forte”. E cita Leone XIV e Francesco: “Disarmare le parole”Nel suo discorso di fine anno, il presidente Mattarella ha sottolineato come il desiderio di pace sia crescente, mentre il rifiuto di essa, motivato dalla volontà di affermazione, risulti incomprensibile e ripugnante.
Il discorso di fine anno di Mattarella: “Ripugnante chi nega la pace perché si sente più forte”. E cita Leone XIV e Papa Francesco: “Disarmare le parole”Il discorso di fine anno di Mattarella evidenzia come il desiderio di pace continui a essere fondamentale, nonostante le resistenze di chi la rifiuta per motivi di potere.
Argomenti discussi: Lettera alla città, il vescovo: La pace parta dal dialogo. Dobbiamo disarmare le parole; MONS. CASTELLUCCI, LETTERA ALLA CITTÀ: SIATE RICOSTRUTTORI DI PACE; La Città Metropolitana di Napoli si schiera a favore della città della Riviera di Ulisse, riconoscendone il valore storico-culturale e il ruolo strategico nel Mediterraneo; 'Dire, fare, baciare, lettera, testamento' in scena a La Città del Teatro.
Lettera alla città, il vescovo: La pace parta dal dialogo. Dobbiamo disarmare le paroleIn occasione della solennità, don Erio invita a riflettere sul buio dei conflitti, anche nelle relazioni. Nel testo riferimenti alla solidarietà talvolta ridicolizzata e alle ferite inferte dalle ... ilrestodelcarlino.it
MONS. CASTELLUCCI, LETTERA ALLA CITTÀ: SIATE RICOSTRUTTORI DI PACEIn occasione delle celebrazioni di San Geminiano, Mons. Erio Castellucci nella sua lettera alla città rivolge un invito chiaro e concreto alla comunità: la pace non è un’utopia lontana, ma nasce dal b ... tvqui.it
>>>Cascina, in scena alla Città del teatro: “Dire, fare, baciare, lettera, testamento” - facebook.com facebook
Il modulo consente di cercare aggiornamenti e video relativi alla notizia pubblicata.