La globalizzazione è finita ma il nuovo ordine non c’è I turisti della storia hanno ignorato i segnali Parla Giulio Tremonti
L’impressione generale è che con Davos 2026 sia stata battezzata l’era della post-globalizzazione. Un sentire che forse è più concreto di quanto si possa percepire a pelle. In fondo, Giulio Tremonti (più volte ministro delle Finanze e attuale presidente della Commissione Esteri della Camera dei deputati) denuncia da tempo le fragilità dell’ultimo trentennio globale. Fin dal 1994, almeno, anno di pubblicazione de Il fantasma della povertà. Per poi proseguire con Rischi fatali (2005), La paura e la speranza (2008) e Mundus furiosus (2016). Fino a fare i conti, in ultimo, con Guerra o Pace (2025). Una lezione da studiare, se non altro perché,... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Si parla di: Nyt: Trump cede la leadership sull’economia globale, vince la Cina; Dove è finita la speranza? È nel pane quotidiano; Davos, gli Usa dichiarano finita la globalizzazione: Ha penalizzato l’Occidente e lasciato indietro i lavoratori; La fine della finzione globale: come l’ordine basato su regole è diventato una variabile di potere.
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Dove è finita la speranza? È nel pane quotidianoAnno nuovo con fatti globali sconcertanti. è la storia, come pure il destino di una globalizzazione che tra capricci politici, strategie militari, istinti ancestrali, patologie personali, stanno mutan ... difesapopolo.it
Made in Italy 2030: sicurezza economica e nuova politica industriale La globalizzazione senza attriti è finita. Il Libro Bianco Made in Italy 2030 segna un cambio di paradigma: la sicurezza economica diventa una precondizione della competitività, non un x.com
La globalizzazione, a lungo raccontata come garanzia di pace, oggi mostra il suo volto più duro: non più legame che unisce, ma strumento di pressione e conflitto. A dirlo senza ambiguità è Mark Carney (Canada), dal palco di Davos: l’ordine internazionale ba - facebook.com facebook