Se l’innovazione entra in pronto soccorso le attese si abbattono
C’è un modo per ridurre le attese e l’affollamento dei pronto soccorso, semplificando finalmente la vita di pazienti e operatori sanitari. La chiave sta nei dati e nel loro utilizzo intelligente, per programmare i servizi e rafforzarli dove e quando serve. Ne sono convinti i ricercatori di Gabie – l’hub dell’epidemiologia made in Italy – Massimo Ciccozzi e Francesco Branda dell’Università Campus Bio-Medico di Roma che, in collaborazione con colleghi di Università di Salerno (Giovanni Boccia e Vincenzo Andretti), Policlinico San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e con la società tecnologica Ethica System, hanno realizzato una piattaforma italiana di analisi in tempo reale che promette di trasformare radicalmente il modo in cui i pronto soccorso raccolgono, leggono e utilizzano i propri dati. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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