Intitolazione in nome delle foibe | Scelta di chiaro stampo politico
**In nome delle foibe: scelta di chiaro stampo politico** Il centrodestra ha presentato e approvato in commissione toponomastica una proposta per intitolare un parco a una donna vittima delle foibe. Questa decisione riflette un’interpretazione politica della storia, suscitando dibattiti sulla memoria e sulle scelte simboliche nel contesto urbano. La proposta evidenzia come l’uso di simboli possa essere influenzato da posizioni ideologiche e dall’importanza di un confronto su temi storici delicati.
Il centrodestra ha portato e fatto approvare in commissione toponomastica la proposta di intitolare un parco a una donna uccisa durante il periodo delle foibe. Si tratta di Norma Cossetto, una giovane di 23 anni uccisa e infoibata nell’ottobre del 1943 dai partigiani jugoslavi dopo l’armistizio dell’8 settembre di quell’anno. La Cossetto non ha mai avuto alcun legame con la città di Ancona, ma le foibe rappresentano da sempre una questione ideologica per la destra italiana. Nonostante nella lista della toponomastica ci siano decine e decine di candidature in attesa da anni, se non addirittura decenni, di una intitolazione, quella di Norma Cossetto era normale portasse a un attrito. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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