La poesia sepolcrale tra Settecento e Ottocento
Dal tramonto dell’Illuminismo alla nascita della sensibilità romantica attraverso la meditazione sulla morte e sulla memoria. La più evidente caratteristica del Settecento, in tutti i campi del sapere, è stata quella della preminenza della ragione sulla tradizione, la fede e le credenze popolari. L’Illuminismo, chiamato così proprio per l’utilizzo massiccio dei “lumi della ragione ”, se da un lato aveva fornito l’impulso più forte al progresso scientifico e al razionalismo, dall’altro aveva generato un’aridità intellettuale che aveva bandito totalmente sentimenti, emozioni, istinto, che comunque facevano parte dell’animo umano. Fu proprio per contrastare per questa soffocante e troppo accecante luminosità della ragione che, a partire dalla metà del XVIII secolo, la sensibilità e il gusto cominciarono a cambiare. 🔗 Leggi su Puntomagazine.it

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