Colpo grosso in Amazzonia salta la Moratoria della soia

Nel 2006, la moratoria sulla coltivazione della soia in Amazzonia fu messa in discussione, mentre l’espansione della coltivazione continuava tra Santarém e Altamira. Attivisti di Greenpeace protestarono contro questa crescente pressione sulla foresta tropicale, evidenziando le implicazioni ambientali di queste scelte. Questo episodio rappresenta un momento chiave nel dibattito sulla sostenibilità e la tutela dell’ecosistema amazzonico.

Deforestazione L’associazione dei produttori di oli vegetali brasiliani esce dall’accordo che per 20 anni ha bloccato l’espansione delle coltivazioni nelle aree disboscate della foresta Deforestazione L’associazione dei produttori di oli vegetali brasiliani esce dall’accordo che per 20 anni ha bloccato l’espansione delle coltivazioni nelle aree disboscate della foresta Era aprile del 2006. Mentre lasoia si espandeva tra Santarém e Altamira nel centro dell’Amazzonia, avanzando sulla foresta tropicale, attivisti di Greenpeace protestavano davanti ad un negozio McDonald’s nel centro di Londra. QUEL GIORNO Greenpeace pubblicava il rapporto storico Eating the Amazon, che tracciava per la prima volta il percorso, dalle aree disboscate agli allevamenti fino ai consumatori europei, della soia prodotta in Amazzonia. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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