Storia di Adrian Heath l’allenatore rapito in Arabia Saudita sopravvissuto per miracolo
La racconta il New York Times: ci sono bande che attraggono allenatori con finti contratti, li rapiscono e chiedono un riscatto alle famiglie Il calcio ti porta lontano. A volte troppo. Adrian Heath lo pensava mentre viaggiava in auto nel nord del Marocco. Una carriera intera condensata: Knutton, villaggio operaio inglese; Stoke City; Everton, dove diventò l’acquisto piĂą caro della storia del club e segnò un gol che salvò una panchina e lo trasformò in uomo-simbolo. Poi la Spagna, l’Espanyol, l’America. Allenatore, viaggiatore. Kaká incluso nel curriculum. Quella sera, però, il calcio non era una carriera. Era una trappola. E’ una storia che sembra uscita da un romanzo, la racconta il New York Times. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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