Regime e opposizione in Iran scoppia la guerra della propaganda tra Ia e deepfake
In Iran, le proteste sono accompagnate da una crescente diffusione di contenuti manipolati attraverso intelligenza artificiale e deepfake. Attivisti e gruppi opposti si confrontano in una vera e propria battaglia di propaganda, utilizzando video, profili social e campagne mirate per influenzare l’opinione pubblica. Questa dinamica sottolinea come le tecnologie avanzate siano diventate strumenti chiave nel conflitto di informazioni che caratterizza il contesto politico e sociale del paese.
Profili attivisti, video con l’ Intelligenza artificiale, campagne social martellanti: attorno alle proteste in Iran è guerra di propaganda. Sia il regime di Ali Khamenei, sotto assedio delle proteste di piazza e che ha alternato un confronto con i manifestanti al pugno di ferro, che le varie anime dell’opposizione, soprattutto fuori dall’Iran, hanno utilizzato tecnologie di manipolazione della comunicazione, anche avvalendosi delle moderne tecnologie, per far emergere la propria narrativa. La propaganda del regime. Da video simbolici a vere e proprie manipolazioni, passando per campagne social martellanti, anche quella iraniana è stata una contesa che si è giocata sul piano della propaganda digitale. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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Iran, media di opposizione: “12mila morti nelle proteste”. Teheran: “Le vittime sono 2mila”. Berlino: “Sono gli ultimi giorni del regime”Le stime sulle vittime delle recenti proteste in Iran variano significativamente, con i media di opposizione che parlano di circa 12.
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