Così George Martin arrangiò i Beatles
In aprile, Curvebender pubblicherà un’edizione lussuosa di una selezione di partiture scritte proprio da George Martin per i quattro Beatles, arrangiamenti che hanno contribuito a plasmare il suono della musica moderna. Diviso in tre volumi dall’elegante confezione, contiene decine di partiture scritte a mano, con grazia, nonostante, come ricorda il figlio Giles, George fosse un omone, un rappresentante di una stirpe in via d’estinzione, con la sua aria da signorotto di campagna alle prese con un fenomeno planetario mai visto prima: si sarebbe fatto crescere i capelli e avrebbe assunto modi leggermente meno da lord solo anni dopo lo scioglimento dei Beatles. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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