Addio a Robert Hunter l’ambasciatore Usa che aveva previsto la crisi della Nato E dove stava andando l’Occidente
È morto Robert E. Hunter. Aveva 85 anni. Per trent’anni è stato una delle voci più sobrie della politica estera americana, una di quelle che parlavano quando Washington preferiva applaudire se stessa. Oggi vale la pena rileggerlo perché aveva descritto con precisione il punto in cui saremmo arrivati: una Nato più larga e più fragile, un’Europa divisa e una guerra tornata strutturale nel suo cuore. Hunter era stato ambasciatore degli Stati Uniti presso la Nato tra il 1993 e il 1998, nel momento in cui l’Alleanza doveva decidere cosa diventare dopo la fine della Guerra fredda. La sua posizione era netta. Difendeva la Nato e avvertiva che l’allargamento verso Est, se scollegato da una strategia di integrazione della Russia, avrebbe prodotto instabilità. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

Dai brogli al blitz, la serie tv Usa che aveva previsto tutto nel 2019Nel 2019, una serie TV statunitense ha rappresentato eventi che si sono poi concretizzati nel mondo reale, dai brogli elettorali ai blitz delle forze dell’ordine.
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