La sfida di vestire l’inquietudine del mondo
Mancinelli Quando Miuccia Prada definisce questo momento storico come "scomodo e non confortevole", ma al contempo "ricco di trasformazioni", sta operando una sintesi sociologica che va ben oltre il perimetro del tessile. Viviamo in un’epoca in cui nulla fa sentire davvero a proprio agio. I conflitti globali, le preoccupazioni quotidiane, persino la moda: tutto riflette un’irrequietezza diffusa. Così la collezione è una sfida intellettuale che ci costringe a guardare indietro per non perderci in un futuro ambiguo. Non è nostalgia quella che sfila ma una rilettura feroce e amorevole di ciò che siamo stati perché, come dice il co-direttore artistico Raf Simons, "l’unica rivoluzione possibile sta nel prendere l’ovvio e ribaltarlo finché non diventa alieno". 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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