La retorica un po' ipocrita dell' abisso dentro
L'episodio di violenza avvenuto in una scuola italiana, dove un ragazzo ha ucciso un compagno per motivi superficiali legati ai social, solleva importanti riflessioni sulla fragilità delle relazioni e sulla crescente influenza del digitale. È fondamentale analizzare le cause di tali comportamenti e promuovere interventi mirati per prevenire tragedie simili, garantendo ambienti scolastici più sicuri e consapevoli.
Un ragazzo che uccide a coltellate, a scuola, un suo compagno di classe perché aveva condiviso sui social la fotografia della sua ragazza: omicidio a sangue freddo per futili motivi. Come tutti, anche noi siamo rimasti sconvolti da quanto è accaduto a La Spezia. Questo il primo giorno. Il secondo invece, così come ci è successo per il caso del ladro ucciso a Lonate Pozzolo, a colpirci - da lettori e da giornalisti è stata la narrazione che ne hanno fatto i giornali. O perlomeno, alcuni giornali. Ieri, su Repubblica, accanto alla cronaca del fatto di sangue, un grande spazio è stato dedicato all'intervista di una insegnate (della cooperativa "Mondo Aperto". 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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Guccini e Pietrangeli: «“Contessa”? Era un po’ retorica, meglio “Valle Giulia”. Anche se i giovani oggi ascoltano altro (e vale anche per me)» - Erano due facce della stessa medaglia, anche se declinate in modo un po’ diverso: uno comunista militante, legato alla canzone politica tout- corriere.it
Non sono bravo a fare gli auguri e detesto la retorica di circostanza, inutilmente solenne e spesso ipocrita. Accontentatevi quindi di un semplice ma sincero augurio di buone feste, con un pensiero particolare a chi in questi giorni è costretto lontano dai propri c - facebook.com facebook
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