Immagini deepfake e testi diffamatori | cosa succede quando l’AI produce contenuti illegali e nessuno ne risponde?

L'uso crescente dell’intelligenza artificiale ha portato alla creazione di contenuti falsi e diffamatori, come deepfake e testi ingannevoli. Questi strumenti sollevano importanti questioni sulla responsabilità e la tutela dei diritti, poiché spesso vengono prodotti senza chiari controlli legali. Analizzare le implicazioni di tali fenomeni è fondamentale per comprendere come la tecnologia possa influenzare la società e il rispetto delle norme.

L’intelligenza artificiale non conosce confini. Le leggi, invece, sì. È uno dei paradossi più evidenti dell’era digitale: strumenti capaci di generare immagini, testi e contenuti in pochi secondi operano su scala globale, mentre le regole che dovrebbero governarli restano ancorate a giurisdizioni nazionali, tempi legislativi lenti e meccanismi di enforcement spesso fragili. Il recente dibattito nel Regno Unito sul possibile intervento contro il social X di Elon Musk è solo l’ultimo segnale di un problema più ampio. Negli ultimi giorni, infatti, il governo d’oltremanica, guidato dal primo ministro Keir Starmer, ha chiesto all’autorità di regolazione Ofcom di valutare tutte le opzioni disponibili dopo che il chatbot di intelligenza artificiale Grok, integrato nella piattaforma X, è stato utilizzato per generare senza consenso immagini deepfake sessualizzate di donne, compresa anche Kate Middleton, e persino di minori. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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