Francesco Patierno regista della miniserie Morbo K | Antonello Fassari ha trasmesso la sua esperienza umana nell' ultima intensa prova d' attore

Francesco Patierno, regista della miniserie Morbo K, racconta come Antonello Fassari abbia portato sullo schermo la sua esperienza umana nell’ultima interpretazione. La miniserie, in onda su Rai 1 il 27 e 28 gennaio, narra la storia di un medico che, nel 1943, si inventò un Covid ante litteram per salvare alcuni ebrei durante il rastrellamento del ghetto di Roma.

Siamo nel 1943. Durante il rastrellamento del ghetto di Roma da parte dei nazisti, il professor Prati (Vincenzo Ferrera), direttore dell’Ospedale Fatebenefratelli, con l’aiuto del giovane aiutante Pietro Prestifilippo (Giacomo Giorgio) e il dottor Vittorio Sorani (Flavio Furno), creano un finto reparto che accoglie i malati di un morbo contagioso. In realtà è una messa in scena per salvare più ebrei possibili dalla morte certa. Tra gli ebrei c’è la famiglia Calò, con lo zio Giacomo, la giovane Silvia (Dharma Mangia Woods), che si innamora di Pietro, il piccolo Marco e nonno Moisè, interpretato da Antonello Fassari. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Francesco Patierno regista della miniserie Morbo K: «Antonello Fassari ha trasmesso la sua esperienza umana nell'ultima, intensa, prova d'attore»

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