Aveva l' abisso dentro | l' incredibile giustificazionismo per il maranza assassino condiviso da politica e clero
L'articolo analizza il caso del maranza assassino, esplorando come giustificazionismi e retoriche condivise da politica e chiesa abbiano contribuito a una narrazione che minimizza la gravità dell'evento. Si approfondiscono le dinamiche sociali e culturali che hanno portato a questa giustificazione, evidenziando come la sottomissione alle spiegazioni sentimentalistiche possa influenzare il dibattito pubblico e giudiziario.
Pare incredibile ma più emergono i trascorsi loschi e perfino infami dei “Morettì”, come ha subito preso a chiamarli la stampa birignao, e più questi eroi dei nostri tempi vengono colti con una certa ammirazione o complicità allusiva: vedi però di che erano capaci, vedi che dritti. Il fatto che in un loro tugurio siano bruciati duecento ragazzini, quaranta dei quali cadaveri, non disturba nessuno e avendo io scritto che due così li avrei visti volentieri a San Leo, la rocca di Cagliostro, mi sono sentito definire ubriacone da bar da un non così influente opinionista il cui ragionamento si può riassumere come segue: tutto possiamo accettare, sopportare, ma non che vengano traditi i sacri princìpi del garantismo. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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Il clero in toga è infinitamente più clericale del clero in tonaca
Il clero in toga rappresenta una forma di identità più formalizzata rispetto a quello in tonaca, riflettendo ruoli e funzioni specifiche. Con l’avvio della visita pastorale dei vescovi dell’Anm nelle diocesi di Trani, Molfetta e Andria, si avvicinano momenti di confronto e ascolto delle comunità locali, nel rispetto delle diverse testimonianze di fede e impegno pastorale.
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La retorica un po' ipocrita dell'abisso dentro - Non c'entra molto, lo sappiamo; ma anche Totò Riina uno che salutava sempre amava molto gli animali. msn.com
“Amava lo studio e sapeva essere generoso ma aveva l’abisso dentro. Una volta disse voglio provare cosa si prova a uccidere” Alcuni giovani rivelano fatti inquietanti sul conto del 18enne che ha ucciso in classe un compagno di scuola a La Spezia facebook
“Atif è stato mio alunno. Amava la poesia e lo studio, ma aveva l’abisso dentro” x.com
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