Studente ucciso lo scrittore e prof Enrico Galiano contro i metal detector di Valditara | Così si nasconde il vero problema

Enrico Galiano, scrittore e professore, commenta il tragico episodio di La Spezia, dove uno studente di 18 anni è stato ucciso a scuola. In due video sui social, Galiano critica l’uso dei metal detector e sottolinea come queste misure possano nascondere i veri problemi delle istituzioni scolastiche, mettendo in discussione l’efficacia di un inasprimento delle pene come soluzione.

Lo scrittore e noto professore Enrico Galiano interviene sul caso di La Spezia, dove uno studente di 18 anni è stato ucciso a scuola da un coetaneo, e lo fa con due video sui social in cui mette in discussione l’idea che la risposta debba essere l’inasprimento delle pene. «Cosa deve ancora succedere? Io penso che se pensi che per risolvere questo problema occorre inasprire le pene, io credo che tu un adolescente non sai neanche come è fatto», dice lo scrittore e docente, riflettendo sulla violenza giovanile e sui suoi meccanismi. Il riferimento è all’omicidio avvenuto lo scorso venerdì 16 gennaio all’interno dell’Istituto professionale Domenico Chiodo di La Spezia. 🔗 Leggi su Open.onlineImmagine generica

Studente ucciso a La Spezia, metal detector a scuola con il Pacchetto Sicurezza: l'idea del ministro Valditara
Dopo il tragico episodio di La Spezia, in cui uno studente ha perso la vita, il ministro Valditara propone l’installazione di metal detector nelle scuole. La decisione sarà comunque lasciata alla discrezione dei dirigenti scolastici, nell’ambito del Pacchetto Sicurezza. Questa misura mira a rafforzare la tutela degli ambienti scolastici, mantenendo un equilibrio tra sicurezza e rispetto della libertà di apprendimento.

Studente ucciso a scuola a La Spezia, il CNDDU scrive a Valditara: “Metal detector negli istituti, basta armi in classe”
Dopo l’omicidio di uno studente a La Spezia, il CNDDU ha scritto al Ministro Valditara chiedendo l’installazione di metal detector nelle scuole. L’obiettivo è prevenire l’ingresso di armi e garantire un ambiente più sicuro per studenti e personale. La proposta si inserisce nel quadro delle misure di sicurezza necessarie per affrontare episodi di violenza nelle istituzioni scolastiche.

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