Rudyard Kipling il figlio del suo tempo che continua a scandire il passo di marcia Anche per Danny Boyle
A novant’anni dalla scomparsa, Rudyard Kipling mantiene il suo ruolo di figura fondamentale della letteratura del Novecento. La sua opera, ricca di narrazioni e personaggi indimenticabili, continua a influenzare e ad affascinare lettori di tutte le età. La sua capacità di creare un mondo immaginario universale e senza tempo rende Kipling un punto di riferimento imprescindibile per comprendere il patrimonio letterario del secolo scorso.
A novant’anni dalla sua morte, Rudyard Kipling resta uno dei grandi nomi del Novecento letterario. Non solo per i prolifici numeri e per i libri che hanno attraversato generazioni e confini, ma per la forza e la magia di un immaginario che continua a parlare a grandi e piccoli. Nel 1907, a soli quarantuno anni, divenne il più giovane Premio Nobel per la letteratura della storia. Un riconoscimento motivato dal «potere dell’osservazione, dall’originalità dell’immaginazione, dalla forza delle idee e dal notevole talento per la narrazione». Parole che, a distanza di oltre un secolo, conservano intatta la loro validità. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Rudyard Kipling, il figlio del suo tempo che continua a scandire il passo di marcia. Anche per Danny Boyle.
“Le parole sono la più potente droga usata dall’uomo.” — Rudyard Kipling #IoSonoNelleParole a #SalaLettura x.com
"L'arte è un ponte tra l'artista e il pubblico, un percorso umile di riscoperta." Rudyard Kipling (Mumbai, 30 Dicembre 1865 - Londra, 18 Gennaio 1936) - facebook.com facebook
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