Denunciò in una intervista le difficili condizioni delle carceri agente sospeso per sei mesi Ma il Tar sospende il provvedimento

Un agente sospeso per sei mesi dal servizio e dallo stipendio dopo aver rilasciato un’intervista sulle condizioni delle carceri. Tuttavia, il Tar ha successivamente sospeso il provvedimento, aprendo un dibattito sulla libertà di espressione e i diritti dei lavoratori pubblici.

Sospeso per sei mesi dal servizio e dallo stipendio per aver rilasciato un’intervista in cui denunciava le difficili condizioni di lavoro in carcere. È quanto accaduto a un a gente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino: lo si apprende dall’ordinanza con cui il Tar ha sospeso l’efficacia della sanzione disciplinare, accogliendo il suo ricorso cautelare in attesa del giudizio di merito. Per i giudici potrebbe trattarsi di un caso di whistleblowing, perché l’agente ha segnalato “violazioni di disposizioni normative nazionali o dell’Unione europea che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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