Attiva utenze telefoniche con dati altrui ma viene assolto da tutte le accuse
Si chiude con una doppia decisione favorevole all’imputato il processo celebrato dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il giudice Luigi Ferraiuolo ha infatti dichiarato improcedibile l’accusa di truffa e ha assolto, perché il fatto non sussiste, Filippo D., 51enne finito a giudizio per una vicenda legata all’attivazione di utenze telefoniche. I fatti risalgono al novembre 2018 e si sarebbero verificati a Castel Volturno. Secondo l’impostazione accusatoria, l’imputato, indicato come procacciatore di contratti per una società di servizi collegata a un operatore di telefonia, avrebbe attivato due linee fisse e una scheda sim utilizzando i dati anagrafici di un’altra persona, facendole risultare intestate a quest’ultima e puntando così a incassare le provvigioni previste per le nuove attivazioni. 🔗 Leggi su Casertanews.it
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