Violenza a scuola l'esperta | Servono educazione affettiva e metal detector per gestire il disagio

Dopo l’omicidio a La Spezia, si torna a discutere di violenza scolastica. La pedagogista Giovanna Pini evidenzia come il disagio emotivo e l’isolamento siano fattori chiave, sottolineando l’importanza di un’educazione affettiva e di strumenti come i metal detector per prevenire incidenti. Un intervento che invita a riflettere sulle cause profonde e sulle strategie di supporto nelle scuole.

Fanpage.it ha intervistato la pedagogista Giovanna Pini, psicologa e presidente del Centro Nazionale contro il Bullismo - Bulli Stop, per parlare di violenza tra i giovani dopo l'omicidio nella scuola La Spezia: "Non è una questione di etnia, ma di fragilità emotiva e isolamento. E la scuola deve essere messa in condizione di intercettare i segnali di disagio". 🔗 Leggi su Fanpage.itImmagine generica

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Studente ucciso, la psicologa: “I ragazzi vivono in contesti complessi, esposti a modelli aggressivi, anche online”.

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