Tutti a Vienna insieme non solo per l’ascolto di un concerto E l’Italia brillacon discrezione
Per dare una svolta drastica all’andamento delle ostilità in corso in tutto il mondo, non è fuori di ogni logica immaginare la convocazione, cominciando dai paesi UE, di un Congresso. Dovrebbe essere del tipo di quello che si svolse a Vienna all’inizio del XVIII secolo. Durò circa un anno e affrontò come argomento principale la definizione dei nuovi confini dei paesi europei alla fine dei vari conflitti che avevano stravolto quelli esistenti. Il tempo impiegato in quella convention ante litteram, ripetendo, un anno, fu ben ripagato da stabilità e costruttività che ne seguirono, per un tempo non breve. Una visione corretta e quindi adatta a risolvere problemi di quel genere, le “guerre senza quartiere”, potra risultare valida usando un’ottica del genere accennato. 🔗 Leggi su Ildenaro.it
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