Il Risorgimento è stato il laboratorio politico dell’idea moderna di dittatura
Il Risorgimento rappresenta un importante momento storico in cui si è sviluppata l’idea moderna di dittatura, con un’attenzione particolare alla prassi politica e alla riscoperta del passato classico. La tradizione della romanità repubblicana, con i suoi valori di virtù e libertà, ha influenzato profondamente l’orientamento politico dell’Ottocento, lasciando un’impronta significativa anche nel panorama occidentale.
Sul piano della prassi politica, nella generale riscoperta del classico, la romanità repubblicana, con i suoi fulgidi esempi di uomini virtuosi e di ideali libertari, ispira il cuore dell’Ottocento, non solo in Europa ma in tutto il mondo occidentale. E la vitalità del discorso sulla dittatura appare confermata appieno, con tutte le sue ambiguità e criticità, nel fermento del Risorgimento italiano. Solo pochi esempi basteranno a darne conto. Nel 1833 Filippo Buonarroti, sotto l’eloquente pseudonimo di «Cammillo», pubblica su «La Giovine Italia» (fasc. V) un articolo dal titolo Del governo d’un popolo in rivolta per conseguire la Libertà. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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Rosario Romeo (1924-1987) è stato una delle figure centrali e più influenti della storiografia italiana del Novecento, ritenuto il maggior storico del Risorgimento. Storico di solida formazione ed allievo del grande Federico Chabod, ha legato in modo duraturo il facebook
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