Il canto come mezzo il teatro come fine | Bruno Taddia interprete ideale a Montpellier

All’opera i cantanti possono essere anche considerati un male necessario, ed è stato autorevolmente sostenuto che la loro difficoltà a ragionare derivi dal fatto che al posto del cervello hanno la cassa di risonanza della voce. Però quando capita che un cantante si riveli un artista, allora ti riconcili con la categoria e pensi che il tuo girovagare per tutto l’universo e in altri siti operistici abbia ancora un senso. Mi è toccato andare a Montpellier per sentire e vedere il Falstaff che ho sempre avuto in mente e che sono quasi sicuro che avesse in mente anche Verdi. Si chiama Bruno Taddia e, dopo due rinvii per Covid, ha finalmente interpretato l’ex pancione in uno spettacolo che, fra molte trovate più o meno giuste (ma con maggioranza delle prime), ha anche deciccionizzato sir John. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

il canto come mezzo il teatro come fine bruno taddia interprete ideale a montpellier
© Ilfoglio.it - Il canto come mezzo, il teatro come fine: Bruno Taddia interprete ideale, a Montpellier

Leggi anche: Il treno mezzo ideale per le città d’arte. Firenze è la preferita

Leggi anche: "Il Canto dei giorni" a Centrale Preneste Teatro

Aggiornamenti e contenuti dedicati a Bruno Taddia

Vincenzo Salemme: «Il teatro in tv si adegua al mezzo che lo ospita».

canto mezzo teatro fineIl canto come mezzo, il teatro come fine: Bruno Taddia interprete ideale, a Montpellier - Prendere un Falstaff che viene da Rossini e da Donizetti invece del solito Rigoletto sfiatato è una scommessa sì, ma vincente ... ilfoglio.it

Esplora notizie e video correlati all’argomento.