Dagli hotel di lusso al conto da seimila euro in macelleria | come è finito nei guai il Garante della Privacy

Recenti indagini della procura di Roma hanno portato alla luce presunti abusi nell’uso di fondi pubblici da parte dei vertici del Garante della Privacy. Tra spese per hotel di lusso, viaggi e servizi vari, emerge un quadro che solleva interrogativi sulla gestione delle risorse pubbliche, evidenziando come alcune spese abbiano superato i limiti consentiti. Questa vicenda apre un dibattito sull’uso corretto dei fondi destinati alla tutela della privacy.

Lavanderia, palestra, macelleria, ma anche viaggi e parrucchiere. Tutto pagato coi soldi pubblici. Questo, secondo un'indagine della procura di Roma, quello che avrebbero fatto i vertici del Garante per la Privacy. Nel registro degli indagati sono finiti i nomi del presidente Pasquale Stanzione e. 🔗 Leggi su Today.itImmagine generica

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