Licenziato per il resto del caffè vince la causa in tribunale | l’azienda deve risarcirlo con 18 mensilità
Un dipendente licenziato per aver richiesto il resto di un caffè ha ottenuto una vittoria in tribunale. La sentenza ha stabilito che l’azienda deve corrispondergli un risarcimento equivalente a 18 mensilità. L’episodio, avvenuto a Brescia, evidenzia l’importanza di tutela dei diritti dei lavoratori e il rispetto delle normative in materia di licenziamento.
Brescia, 15 gennaio 2026 – Il resto di un caffè gli è costato il posto di lavoro, ma il giudice ha condannato la ditta a pagargli l'indennizzo. Protagonista dell’accaduto, come racconta il Corriere della Sera, un dipendente di una società bresciana, che dopo aver impugnato il licenziamento, ha vinto la causa presso il Tribunale di Brescia. L’uomo verrà risarcito con 18 mensilità. “Io, impiegata delle Poste discriminata per la mia malattia”: il giudice le riconosce 20mila euro di risarcimento La triste e singolare vicenda aveva avuto inizio nel mese di giugno del 2024 quando l'uomo era andato alla macchinetta del caffè durante una pausa di lavoro. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Dipendente licenziato dall'azienda per aver recuperato il resto di un caffè (un euro e 60 centesimi) facebook
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