Immagini dal Sannio | il tartufo bianco di Ceppaloni e San Pietro Avellana
Hanno un valore inestimabile, i tesori offerti dall’areale del Matese: flora variopinta, diverse specie faunistiche e poi le delizie di boschi e sottobosco. I funghi epigei e ipogei sono alcune delle eccellenze della zona; i boschi sanniti e matesini, infatti, sono ricchi di tartufi, tuberi ipogei dal grande valore nutrizionale ma anche economico. Il termine tartufo deriva dal latino terrae tufer, escrescenza della terra dove tufer sta per tuber, che però nulla ha a che vedere con le patate, i tuberi a noi più noti. Già anticamente erano presenti diverse specie presso i popoli mediterranei; le prime notizie compaiono nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, anche se molte testimonianze dimostrano la sua presenza anche nella dieta dei Sumeri e al tempo del patriarca Giacobbe, intorno al 1700 a. 🔗 Leggi su Fremondoweb.com

Leggi anche: Immagini dal Sannio: l’amore speciale di San Pio da Pietrelcina per il Natale e per Gesù
Leggi anche: Immagini dal Sannio: l’antica arte della ceramica di Cerreto Sannita e San Lorenzello