Dalle navi dimenticate in Venezuela alle pressioni del Golfo ecco perché Trump ha bloccato per ora l’attacco in Iran
«Prendete il controllo delle istituzioni, i nostri aiuti stanno arrivando», aveva mandato a dire Donald Trump martedì ai “patrioti iraniani” in piazza contro il regime. «Se uccidono la gente, se passeranno alle impiccagioni, risponderemo con forza», aveva aggiunto più tardi, rivolto direttamente agli Ayatollah. E così, di fronte alla repressione delle proteste, mercoledì in molti credevano che la Casa Bianca fosse pronta ad intervenire militarmente. Molti Paesi occidentali hanno dato istruzioni ai connazionali di lasciare quanto prima l’Iran ed evacuato il personale diplomatico non essenziale, gli Usa stessi hanno spostato parte dei 10mila soldati di stanza nella maxi-base di Al-Udeid, primo bersaglio di possibili rappresaglie di Teheran. 🔗 Leggi su Open.online
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