Con l’invasione dell’Ucraina Putin ha legittimato il ritorno della legge del più forte

L’invasione dell’Ucraina ha segnato una nuova fase nel contesto internazionale, evidenziando un ritorno all’uso della forza come strumento di potere. Allo stesso tempo, l’azione degli Stati Uniti contro il Venezuela e la cattura di Nicolás Maduro sollevano questioni sulla violazione del diritto internazionale e sui cambiamenti nelle dinamiche di sovranità e rispetto delle norme globali. Questi eventi richiedono una riflessione approfondita sulle conseguenze di un ordine mondiale in evoluzione.

La grande notizia internazionale con la quale si è aperto l’anno, e cioè l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela, nell’operazione che ha portato alla cattura del presidente Nicol á s Maduro, ha imposto una riflessione più ampia sulla violazione del diritto internazionale e soprattutto, più in generale, sul ritorno all’uso della forza che sta caratterizzando l’ordine globale in questa fase storica. Nonostante si tratti di un regime dittatoriale a tutti gli effetti, che ha massacrato e imprigionato oppositori politici e civili, il rapimento di fatto dell’autocrate, per quanto repressivo e sanguinario, è stato orchestrato secondo violazioni palesi e modalità non solo inconsuete, ma anche illegali. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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