Ragazzine devastano il tavolo da ping pong
Tre adolescenti si scambiano energia e movimento attorno a un tavolo da ping pong, creando una scena che suscita sorpresa. La loro presenza trasmette spontaneità e vivacità, trasformando un momento di gioco in un esempio di dinamismo giovanile. Un’immagine che invita a riflettere sulla naturale esuberanza dei giovani, senza eccessi o drammi, in un contesto di normalità e quotidianità.
Una scena che lascia attoniti, uno schiaffo alla comunità e al buonsenso. Tre ragazzine, tre adolescenti dall’aspetto comune e apparentemente innocuo, trasformano un semplice tavolo da ping pong in un bersaglio da demolire. Ci salgono sopra come se fosse un palcoscenico improvvisato, poi iniziano a tempestare la rete d’acciaio a colpi di calci, uno dopo l’altro, con una violenza inspiegabile. In pochi secondi il nuovo gioco sportivo installato appena tre mesi fa nel parco di via Cesare Battisti viene sventrato senza esitazione. Le immagini delle telecamere di sorveglianza parlano da sole e non concedono attenuanti: le tre non si limitano a danneggiare la rete ma la afferrano, la sollevano di peso e la gettano oltre la recinzione, facendola precipitare nell’area privata confinante. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Non tutte le assenze fanno rumore. Alcune devastano in silenzio. Denise Pipitone non è una storia da chiudere in un fascicolo, né un nome da ricordare a tratti. È un’assenza che continua a pesare. È una ferita rimasta aperta, un silenzio che dura da anni e ch - facebook.com facebook
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