L’ira del procuratore | Ministro così non va A Prato nessun rinforzo
Il procuratore di Prato ha espresso preoccupazione per la carenza di risorse investigative, affermando che senza rinforzi non sarà possibile affrontare adeguatamente la crescente attività criminale nella zona. La scarsità di investigatori costringe le autorità a scegliere con attenzione quali indagini svolgere, evidenziando una situazione complessa e urgente che richiede interventi concreti per garantire la sicurezza e la legalità nel territorio.
Costretti a "selezionare" con attenzione le indagini da svolgere perché gli investigatori sono troppo pochi rispetto alla preoccupante realtà criminale pratese. E’ quello che il procuratore Luca Tescaroli ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (e per conoscenza a tutti i capi delle forze dell’ordine) per sottolineare come dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza nazionale, che si è tenuto proprio a Prato il 15 agosto scorso alla presenza del ministro, "poco è cambiato". Meglio dire "nulla". In quell’occasione Piantedosi aveva mostrato "sensibilità istituzionale" e sembrava aver capito la complessità di quel "laboratorio criminale multietnico", per usare le parole del procuratore, che è la provincia di Prato. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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