Il silenzio dall’Iran è assordante Espellete gli ambasciatori | l’appello di due esuli a TPI

L’attuale situazione in Iran, caratterizzata da repressione e repressione delle proteste, ha suscitato preoccupazione anche tra gli esuli. In un recente appello a TPI, due di loro chiedono di espellere gli ambasciatori iraniani, evidenziando come il regime rappresenti un problema non solo nel paese, ma anche per la comunità internazionale. Questa crisi riflette le tensioni e le difficoltà di un regime sotto pressione, con implicazioni che vanno oltre i confini nazionali.

L’Iran «è un incubo vivente» e non solo per i manifestanti che da oltre due settimane scendono in piazza ma anche per chi vive al sicuro all’estero. «Immaginate di controllare il telefono ogni istante e non per leggere le ultime notifiche ma solo per fissare i vecchi messaggi con la famiglia e gli amici, aspettando solo che passino da “inviati” a “consegnati”». Paran Tanzifi e Kianoosh Kani sono due imprenditori che sette anni fa si sono trasferiti a Parigi, dopo essere stati entrambi ammessi alla Station F, il più grande incubatore per startup del mondo. Co-fondatori della piattaforma intelligente Phoebe, sono venuti in Europa per cogliere l’opportunità di realizzare il proprio sogno ma non hanno mai dimenticato l’Iran. 🔗 Leggi su Tpi.it

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