Denunciò botte e sequestro in cella | Ora vivo nella paura colpisce il silenzio delle istituzioni
(Adnkronos) –Sono passati circa sei mesi da quanto denunciò di essere stato picchiato, legato al letto con le lenzuola e tenuto per due giorni e mezzo sotto scacco da altri detenuti del carcere di Regina Coeli dopo essersi rifiutato di nascondere un cellulare e dopo una richiesta di denaro, fallita, nei confronti di sua madre: "Da allora, la mia vita è cambiata. Vivo in uno stato costante di allerta e di paura per possibili ritorsioni legate a quanto ho denunciato. Dormire serenamente è diventato difficile. Eppure, nonostante ciò, non ho ritrattato, non ho taciuto, non ho fatto un passo indietro" afferma l'ex detenuto in una lettera aperta, affidata all'Adnkronos, dalla quale traspare tutta la sua amarezza per il "silenzio istituzionale" calato sulla vicenda. 🔗 Leggi su Periodicodaily.com
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