Toghe contro lo Stato | il referendum che decide chi comanda davvero in Italia
Roma, 13 gen – Il referendum sulla riforma della giustizia entra ufficialmente nella fase calda. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno, ha confermato le date del voto – 22 e 23 marzo 2026 – e ha aperto uno scontro frontale con l’Associazione Nazionale Magistrati, che guida il fronte del “no”. Ma ridurre questa consultazione a un duello tra governo e toghe sarebbe troppo facile: in gioco non c’è una semplice modifica tecnica, bensì la struttura stessa del potere giudiziario in Italia. Il calendario è ormai definito. A norma della legge n. 352 del 1970, il governo doveva fissare la data entro il 17 gennaio, dopo che il 18 novembre la Corte di Cassazione aveva ammesso le richieste referendarie. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

Leggi anche: Ricchi, influenti, decisivi: chi è che comanda davvero a Napoli
Leggi anche: A 11 anni si decide il tuo rischio demenza: lo studio che rivela quando inizia davvero
Referendum giustizia, Zanon: “No a toghe di opposizione con il sì magistrati indipendenti”; Referendum e firme: in attesa del comitato metà raccolta è fatta; Referendum Giustizia, la sfida tra i magistrati: ecco tutti i nomi degli schieramenti tra le toghe; Referendum: data, comitati, rischio ricorsi e finanziamenti. Tutto quello che c’è da sapere.
Meloni punta a referendum su magistratura 22-23 marzo. E attacca: Anm si delegittima da sola - Il referendum sulla riforma della magistratura e i rapporti tra politica e toghe sono stati tra i temi che hanno alzato ... notizie.tiscali.it
Referendum sulla giustizia, Meloni alza il tiro contro le toghe e il fronte del no parla di delegittimazione - La conferenza stampa di inizio anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni riaccende con forza lo scontro tra politica e magistratura, nel pieno della campagna referendaria per la riforma della ... giornalelavoce.it
Referendum giustizia, Zanon: “No a toghe di opposizione con il sì magistrati indipendenti” - L’ex vicepresidente della Consulta e ora presidente del comitato per il Sì vicino al governo: “Non do peso ai sondaggi” siamo convinti dei nostri argomenti ... repubblica.it
Il peruviano accusato del delitto di una diciannovenne a Milano era sbarcato nel 2017 e aveva una sfilza di condanne, fra cui stupro e rapina. Per due volte è stato impossibile espellerlo, finché ha ucciso. Liberati dalle toghe altri come lui dai centri in Albania. - facebook.com facebook