Mario Burlò | Ho temuto ci avrebbero ammazzato In cella un materasso piccolo tra gli scarafaggi Il peggio? Non poter dire ai miei figli ' papà è vivo'
«Ho temuto. Avevo paura che ci avrebbero ammazzato. Perché erano loro i terroristi, non noi dentro. Avevo paura di non rivedere i miei figli». E invece, dopo tanta paura, Mario Burlò, l'imprenditore rilasciato dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela è arrivato a Ciampino, insieme ad Alberto Trentini, e ha trovato proprio i suoi figli Gianna e Corrado ad abbracciarlo. «La gioia immensa di toccare la mia bella Italia, grazie allo sforzo che avete fatto, al governo e all'ambasciatore, a tutti», continua. «Il piacere di abbracciare i miei figli è stato immenso, non è stato facile ma sapevo che il governo c'era. L'amore per loro mi ha dato la forza di andar avanti». 🔗 Leggi su Leggo.it

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Mario Burlò: «Ho temuto ci avrebbero ammazzato. In cella un materasso piccolo tra gli scarafaggi. Il peggio? Non poter dire ai miei figli 'papà è vivo'» - Perché erano loro i terroristi, non noi dentro. msn.com