Cristina Mazzotti la storia a teatro Violenza soldi e disumanità Nell’Italia segnata dai sequestri
Ci sono storie che ogni volta scuotono nel profondo. Come se loro malgrado avessero oggi il compito di rimettere in discussione le nostre certezze. L’orizzonte morale. I limiti (e le derive) dell’umano. E una di queste storie è senz’altro quella di Cristina Mazzotti, rapita il 30 giugno 1975. Aveva appena festeggiato i diciott’anni e la promozione in terza liceo classico. Figlia di una grande famiglia imprenditoriale, fu sequestrata a scopo estorsivo. Da Cosa Nostra. Ventotto giorni di prigionia brutale. Che ne causarono la morte per stenti. Con il suo corpo gettato in una discarica mentre i rapitori riscuotevano il riscatto. Vicenda atroce. Dove la violenza s’intreccia alla piĂą ottusa disumanitĂ . 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Leggi anche: Da Aica al teatro Pirandello passando per i Comuni, ecco i soldi in arrivo nell'Agrigentino con la nuova finanziaria
Tutti gli aggiornamenti su Cristina Mazzotti
Cristina Mazzotti, la storia a teatro. Violenza, soldi e disumanità . Nell’Italia segnata dai sequestri; Cristina Mazzotti e gli altri: in cinque centimetri d’aria la storia di una rapita di mafia; Il 2026 si preannuncia un anno ricco, ecco gli appuntamenti da non perdere a gennaio; “5 centimetri d’aria” al Teatro Strehler, Scatola Magica – comunicato stampa.
Cristina Mazzotti, la storia a teatro. Violenza, soldi e disumanità. Nell’Italia segnata dai sequestri - In scena al Piccolo “5 centimetri d’aria“ che ripercorre il tragico rapimento della 18enne nel giugno del 1975. ilgiorno.it