No other choice di Park Chan Wook | delusione per la non ottimale struttura compositiva che genera incertezze e stonature
L'ottimo romanzo dell'americano Donald Westlake non era facile da tradurre in un film (già adattato con il "Cacciatore di teste" di Costa Gravas) ma, detto questo, ci ha comunque deluso la lunga opera di Park Chan Wook. Il tema è simile a quello di Parasite: la durezza della disoccupazione, l'emergere di nuove caste sociali, la società quale finzione dove chi recita ha qualche possibilità ma la resa filmica si rivela quì non del tutto efficace. Oggi il surreale funziona e anche i toni sopra le righe, il tragicomico, il caricaturale ma per ottenere un prodotto di qualità il piccolo segreto (difficile e raro) è dato dall'equilibrio compositivo, dall'armonia complessiva fra toni, ritmi e coloriture. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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No other choice, Park Chan-wook: “La mia tragedia di un uomo ridicolo, tra famiglia e capitalismo”; Intervista a Park Chan Wook regista di No Other Choice - individuo, società e lavoro nell'epoca dell'IA; Sopravvivere con ogni mezzo possibile nel capitalismo; Il film della settimana: «No other choice», la recensione e dove vederlo a Firenze.
Perché No other choice è un film da vedere: alla ricerca del posto fisso più ambito, quello nel mondo - wook si arma di una comicità surreale, cavalca il crime, si diverte a giocare con il ritmo di un buon thriller ... fanpage.it
OGGI, Domenica 11, alle ore 17,15 "NO OTHER CHOICE - NON C’È ALTRA SCELTA" di Park Chan-wook Park Chan-wook corona il sogno di (ri)portare al cinema il romanzo The Ax di Donald E. Westlake. Dramma sociale e dark comedy convivono, con qualc - facebook.com facebook
Nel film No Other Choice, Park Chan-wook trasforma il colore in linguaggio emotivo: dai toni accesi iniziali alla palette spenta della caduta morale @mariannabrl x.com