Gustaw Herling dal gulag a Napoli fino alla profezia sull’Ucraina
Nel 1951 uscì a Londra Un mondo a parte. Era N un libro di memorie del gulag, lucido e spietato nel raccontare l’universo concentrazionario creato da Stalin. Fu un successo mondiale. L’autore, Gustaw Herling, era un esule polacco che per due anni aveva fatto esperienza sulla sua pelle di ogni tipo di efferatezza e angheria nel campo dell’estremo Nord ove i russi lo avevano rinchiuso nel 1940 dopo essersi spartita la Polonia con la Germania nazista. Aveva poco più di venti anni (era nato nel 1919), ma quell’esperienza avrebbe segnato in modo indelebile la sua attività di scrittore, giornalista e autore di saggi. Un’attività intensa che si svolse quasi tutta a Napoli, ove dal 1955 Herling si trasferì avendo sposato Lidia Croce, una delle figlie del grande filosofo (amava definirsi un “polacco napoletano). 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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