Giovani e intelligenza artificiale Quando l' IA sostituisce il pensiero lo atrofizza
“Il problema non è che l’intelligenza artificiale risponda al posto nostro. Il problema è quando smettiamo di farci domande.” È da qui che la psicologa e specializzanda in psicoterapia sistemico-relazionale Chiara Sidoti sceglie di partire quando riflette sull’impatto dell’intelligenza artificiale nei processi di crescita e di apprendimento, soprattutto tra i più giovani. Un’affermazione che colpisce perché ribalta una paura diffusa: non è la tecnologia in sé a rappresentare il rischio maggiore, ma il modo – spesso inconsapevole – in cui viene integrata nella quotidianità educativa. L’intelligenza artificiale è già entrata nei contesti scolastici e formativi, offrendo strumenti capaci di adattare contenuti, ritmi e risposte alle esigenze individuali. 🔗 Leggi su Modenatoday.it
Leggi anche: Giovani, il 41,8% degli adolescenti si rivolge all'intelligenza artificiale quando è triste
Da Platone a Derrida, una Filosofia per il Futuro e l'Intelligenza Artificiale, con Simone Regazzoni
Approfondimenti e contenuti su Giovani e intelligenza artificiale...
Giovani e intelligenza artificiale, “Quando l'IA sostituisce il pensiero, lo atrofizza”; UpskillYOUng - Giovani crescono in competenza; Fuga dei giovani e barriere tecnologiche: il lavoro in Italia secondo LinkedIn; L’81% dei lombardi interroga l’IA, uno su quattro è a caccia di notizie.
Gli studenti della primaria faranno lavori che non esistono ancora. Ma sull’IA la scuola è impreparata - I dati del GoStudent Future of Education Report 2025 mostrano un Paese in cui l’81% degli studenti utilizza regolarmente strumenti di IA, di cui solo il 28% impara a farlo a scuola, come se l’istruzio ... quotidiano.net