Bce limiti alla salita di Crédit Agricole in Bpm

La Banca centrale europea ha approvato l’aumento della partecipazione di Crédit Agricole in Banco Bpm, superando temporaneamente la soglia del 20%. L’operazione, soggetta a specifiche restrizioni sulla governance, rappresenta un passo importante nel rapporto tra le due istituzioni finanziarie italiane e francesi. La decisione evidenzia l’interesse del gruppo francese nel rafforzare la propria presenza nel mercato italiano, rispettando al contempo i limiti regolamentari vigenti.

Il Crédit Agricole stringe la presa sul Banco Bpm con il via libera della Bce per salire sopra l’attuale 20% che dovrebbe arrivare a breve, seppure con alcune limitazioni in termini di governance. Come sottolineano diverse fonti finanziarie il gruppo francese, al termine di una written procedure con Francoforte, avrebbe accettato le raccomandazioni in termini di governance. In particolare l’Agricole dovrà limitarsi a sette propri esponenti nel cda del Banco Bpm in vista del suo rinnovo ad aprile. Paletti nati dalla necessità di evitare un’acquisizione de facto dell’istituto italiano e limitare i potenziali conflitti di interesse visto che i due gruppi condividono la presenza in alcuni territori e aree di business. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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