Il lavoro rallenta | in Toscana quasi 2.700 assunzioni programmate in meno a inizio 2026
A inizio 2026, il mercato del lavoro in Toscana mostra una diminuzione delle assunzioni programmate, con circa 2.700 posizioni in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel primo trimestre, le imprese della regione prevedono circa 94.000 nuove assunzioni, indicando un rallentamento rispetto al passato. Questi dati evidenziano un quadro di incertezza e la necessità di monitorare attentamente l’andamento occupazionale nella regione.

Firenze, 10 gennaio 2026 –  In Toscana il mercato del lavoro inizia il 2026 con il segno meno. Nel periodo gennaio-marzo le imprese della regione prevedono 94.850 assunzioni, 2.690 in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025, segnale di un rallentamento che emerge nonostante la tenuta di alcuni comparti dei servizi. È quanto evidenzia il bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, che fotografa una domanda di lavoro ancora consistente ma più prudente, con difficoltà nel reperire le figure professionali richieste. Il dato che colpisce riguarda il mismatch tra domanda e offerta: in Toscana il 47,9% delle assunzioni previste risulta di difficile copertura, una quota superiore alla media nazionale del 45,8%. I profili più ricercati dalle imprese toscane. La domanda si concentra soprattutto sulle figure tecniche e operative. Il 34,8% delle assunzioni previste riguarda operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, seguiti da impiegati, professioni commerciali e addetti ai servizi (28,8%). 🔗 Leggi su Lanazione.it
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