Coltelli sangue sputi e minacce | Così ogni giorno lavoriamo rischiando la vita a bordo treno
Il 5 gennaio scorso, la stazione di Bologna è stata teatro di un dramma: il capotreno Alessandro Ambrosio è stato accoltellato a morte mentre tornava al parcheggio. La tragedia ha riportato sotto i riflettori una realtà inquietante: coltelli, minacce e aggressioni sono ormai parte della quotidianità per chi lavora sui treni e nelle stazioni. I ferrovieri romagnoli raccontano una vita di paura, responsabilità immense e protezione quasi inesistente, in una rete ferroviaria che spesso sembra un “far west”. 🔗 Leggi su Ravennatoday.it
Leggi anche: Sputi e minacce, coltelli e aggressioni: "Così ogni giorno lavoriamo rischiando la vita a bordo treno"
Leggi anche: La dura vita di chi lavora a bordo treno: "L'omicidio? Sapevamo sarebbe successo. Qui viviamo tra minacce e coltelli"
Contenuti utili per approfondire
Sputi e minacce, coltelli e aggressioni: Così ogni giorno lavoriamo rischiando la vita a bordo treno.
Ecco declina già l’anno di nuovo, ma l’ombra dietro i vetri che si spia ancora sazi, ancora ingordi ci ritrova del suo cibo di mala follia. Diluvi corrono come coltelli per ogni viottolo del sangue triste: ah brama buia, perduti duelli, tentazione di non esistere! Posse - facebook.com facebook