Barricate bazar chiusi e la rabbia dell' Iran | la lunga notte del regime degli ayatollah
Le recenti proteste in Iran, segnate da barricate e negozi chiusi, riflettono un momento di forte tensione politica. La popolazione esprime il suo dissenso attraverso azioni visibili e rumorose, mettendo in discussione il controllo del regime degli ayatollah. Questo articolo analizza gli eventi, il contesto e le implicazioni di una notte che testimonia il fermento sociale e la volontà di cambiamento nel paese.
Ci sono giorni in cui la storia smette di essere una categoria accademica e torna a essere rumore. Voci che si sovrappongono, vetri che esplodono, slogan gridati senza microfono. Il 9 novembre 1989 aveva il suono del cemento che si sbriciola. Il 14 luglio 1789 quello dei cancelli forzati. Oggi, nelle notti dell’Iran, la storia ha il crepitio degli incendi e il silenzio improvviso di internet che si spegne. In Occidente continuiamo a chiamarla “ondata di proteste”. Un’espressione prudente, quasi igienica. Ma chi guarda davvero quello che sta accadendo nelle città iraniane sa che questa non è più una protesta. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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