Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto una parte del cervello quella della concentrazione ti si è atrofizzata

È tratto da un intervento di qualche anno fa, svolto presso l’Istituto di Biochimica dell’Università di Padova, ma conserva una sorprendente attualità. Paolo Crepet, scrittore e voce inquieta del dibattito culturale italiano, non fa sconti quando si parla di educazione e formazione. E proprio su questi temi ha offerto riflessioni capaci di lasciare il pubblico inquieto e pensieroso. “Lo sapete qual è la frase che mi sento ripetere più spesso dai professori universitari?” ha chiesto. Poi ha risposto lui stesso: “Non ce la fanno più a leggere”. Non è una battuta. È un segnale. È qualcosa che riguarda non solo gli studenti, ma tutti noi. Crepet non ha usato giri di parole: “Leggere richiede tempo, e oggi il tempo si misura in scatti. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it

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“Se apri un libro e ti accorgi che dopo una pagina sei già distratto, una parte del cervello (quella della concentrazione) ti si è atrofizzata”.

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