Trump ritira gli Stati Uniti dal trattato Onu sui cambiamenti climatici
Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dal trattato Onu sui cambiamenti climatici. Questa scelta si inserisce in un quadro di azioni che includono il sequestro di una petroliera, minacce alla Groenlandia e avvertimenti agli alleati della Nato, suscitando preoccupazioni a livello globale. La decisione potrebbe avere ripercussioni significative sugli sforzi internazionali per affrontare il riscaldamento globale.
Tra il sequestro di una petroliera, l’ennesima minaccia alla Groenlandia e l’ultimo avvertimento agli alleati della Nato, Donald Trump ha preso un’altra decisione che rischia di avere un impatto profondo sul resto del mondo. Nella serata di mercoledì 7 gennaio, il presidente americano ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall’ Unfccc, la convenzione quadro dell’Onu sui cambiamenti climatici. Si tratta, in buona sostanza, del documento che funge da base per tutti i negoziati sul contrasto al riscaldamento globale, firmato nel 1992 da 197 Paesi e dall’Unione europea. Le 66 organizzazioni internazionali nel mirino di Trump. A dirla tutta, la convenzione sul clima dell’Onu non è l’unico trattato internazionale da cui gli Stati Uniti si sono sfilati nelle scorse ore. Con un post pubblicato sui profili social, Trump ha annunciato la firma di un memorandum presidenziale che ritira Washington da 66 organizzazioni internazionali, di cui 31 riconducibili all’Onu. 🔗 Leggi su Open.online
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