Call center di Enel le storie di chi deve scegliere se trasferirsi a 400 km di distanza o perdere il lavoro Domani lo sciopero
C’è chi da Sulmona, in Abruzzo, rischia di essere spostato a Matera, quasi 400 chilometri di distanza. Altri potrebbero essere trasferiti da Campobasso a Napoli. Sempre nella città dei Sassi potrebbe finire un gruppo di lavoratori che oggi è in servizio a Potenza, quasi 100 chilometri più lontano dall’attuale sede, anche se l’intenzione iniziale era portarli a Bari. Da quando Enel ha bandito il nuovo appalto per le attività di call center e back office, è partita un’operazione – da parte dell’aggiudicataria Accenture – che potremmo definire un caso di ingegneria dell’esubero: una serie di trasferimenti che sembrano più orientati a un licenziamento di fatto che a una riorganizzazione delle sedi di lavoro. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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