Vini semaforo verde dall’Italia per la produzione dei dealcolati

In Italia, la produzione di vini dealcolati riceve ora una cornice normativa definita, grazie al decreto interministeriale firmato dai ministeri dell’Economia e dell’Agricoltura. Questa nuova regolamentazione chiarisce aspetti fiscali, accise e modalità di produzione, segnando un passo importante per un settore in crescita. L’adozione di norme precise favorisce uno sviluppo sostenibile e trasparente di un mercato in espansione, offrendo maggiori opportunità alle imprese del settore vinicolo.

Si apre ufficialmente anche in Italia la strada alla produzione dei vini dealcolati. Con la firma del decreto interministeriale tra ministero dell’Economia e ministero dell’Agricoltura, arriva finalmente un quadro normativo chiaro che disciplina fiscalità, accise e modalità produttive di un settore in forte espansione. Il provvedimento consente alle aziende titolari di depositi fiscali di vino e prodotti alcolici intermedi di effettuare i processi di dealcolazione, entro limiti quantitativi ben definiti. Il decreto introduce una distinzione tra produttori sopra e sotto i 1.000 ettolitri annui e stabilisce regole precise per le autorizzazioni, la conservazione e la circolazione dei prodotti, limitando le attività accessorie alla sola produzione del vino dealcolato. 🔗 Leggi su Ildenaro.itImmagine generica

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