Secondo uno studio dell’università di Urbino l’algoritmo di Facebook ora punisce la politica ufficiale e premia gli estremisti antieuropei Pd e FdI verso una legge bipartisan sulle piattaforme

La visibilità della politica istituzionale su Facebook è crollata, lasciando spazio all’avanzata di estremismi antieuropeisti, filorussi e complottisti. È questa la conclusione della ricerca pubblicata oggi, 7 gennaio, dall’Università di Urbino a firma del professor Fabio Giglietto, che analizza gli effetti delle scelte algoritmiche di Meta sulla distribuzione e sulla visibilità dei contenuti politici sulle piattaforme riconducibili a Mark Zuckerberg. Lo studio mette in luce significativi deficit di trasparenza: «La soppressione algoritmica – si legge nella ricerca – appare meno efficace proprio contro gli attori che intendeva colpire», ovvero gli estremisti. 🔗 Leggi su Open.online

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