Il governo pressa i cinesi | fuori dal controllo di Pirelli o tagliamo i diritti di voto

Il governo italiano ha annunciato misure riguardanti Pirelli, con possibili implicazioni per gli azionisti cinesi. Se Pechino mantiene la sua partecipazione, a marzo entrerà in vigore un divieto di vendita delle azioni sul mercato statunitense. Questa decisione evidenzia le preoccupazioni legate alla sicurezza e alla strategia economica, sottolineando l’importanza di un equilibrio tra investimenti stranieri e tutela degli interessi nazionali.

Se Pechino resta nell’azionariato del gruppo degli pneumatici a marzo scatta il divieto di vendita sul mercato Usa. La Meloni è pronta a usare i poteri speciali. C’è un momento, nella vita delle aziende globali, in cui la geopolitica smette di essere un concetto astratto e diventa una fattura da pagare. Per Pirelli quel momento ha una data precisa: marzo. Manca poco al momento in cui a Washington esporranno il cartello con scritto: vietato l’ingresso. Non un difetto di fabbrica, non un richiamo di sicurezza. Un problema legato al passaporto cinese dell’azionista di riferimento. E così il governo Meloni si ritrova con il piede sull’acceleratore dei poteri speciali e l’altro sul freno della diplomazia. 🔗 Leggi su Laverita.info

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